Siena…secondo Dante


Nel mezzo del cammin di nostra vita …. Mi ritrovai a Siena.

Eh sì, nel suo peregrinare il sommo Vate approdò anche nella nostra città, addirittura vi abitò per un certo periodo. Ne rimase evidentemente colpito ma dalle sue parole pare non in bene..

Nel 1921 in onore del sesto centenario della morte del poeta sono state affisse delle targhe di marmo con brani tratti dalla sua Divina Commedia  che riguardano Siena.

I più curiosi e attenti le avranno notate, agli angoli delle strade della nostra città. Noi ne abbiamo trovate sei, eccole qua!

dante 3

1.quelli è, rispose, Provenzan Salvani; ed è qui perché fu presuntuoso a recar Siena tutta alle sue mani”. = Oderisi da Gubbio, maestro dell’arte della miniatura, spiega a Dante la storia di Provenzan Salvani, come lui in purgatorio per la superbia dimostrata in vita. La targa è situata in Via del Moro.

2. “liberamente nel campo di Siena, ogni vergogna deposta, s’affisse”. = liberamente si mise in Piazza del Campo a Siena (a chiedere l’elemosina), messa da parte ogni vergogna. Dante 2Il brano è tratto dal canto XI del Purgatorio e si riferisce a Provenzan Salvani che qui paga la sua superbia, mitigata solo dall’aver riscattato un amico dalla prigionia di Carlo I d’Angiò andando a chiedere per lui l’elemosina in piazza del Campo, a Siena, umiliandosi quindi di fronte ai suoi concittadini.  La targa è situata in Piazza del Campo all’angolo del Casato di Sotto.

3.ma s’io vedessi qui l’anima trista di Guido o d’Alessandro o di loro forte per Fonte Branda non darei la vista” . = Ma se io vedessi qui l’anima malvagia di Guido, di Alessandro o di loro fratello (Aghinolfo), in cambio rinuncerei a bere dalla Fonte Branda. dante 1Il brano è tratto dal XXX canto dell’Inferno in cui Dante incontra i falsari di monete, in particolare Mastro Adamo dannato a causa dei conti Guidi ( Guido, Alessandro e Aghinolfo) che l’hanno indotto a falsificare i fiorini e che lui vorrebbe disperatamente trovare tra i compagni di pena, tanto da rinunciare in cambio a bere dell’acqua della fonte Branda pur essendo assetato. La targa è situata nel vicolo del Tiratoio, su uno dei lati di Fontebranda.

4. “Ricorditi di me che son la Pia; Siena mi fé, disfecemi Maremma”. = Pia de’ Tolomei chiede a Dante, quando sarà tornato nel mondo e si sarà riposato del suo lungo cammino, di ricordarsi di lei, nata a Siena e morta violentemente in Maremma, come ben sa l’uomo che l’aveva chiesta in sposa e le aveva dato l’anello nuziale. dante 4Il brano, infatti, è tratto dal canto V del Purgatorio dove ci sono le anime morte “con la forza”. La targa è situata nel Vicolo della Torre.

5. “e tra’ ne la brigata in che disperse Caccia d’Ascian la vigna e la gran fronda e l’Abbagliato suo senno proferse”. =  la brigata (spendereccia) nella quale Caccia d’Asciano dissipò la vigna e i vasti poderi, e in cui l’Abbagliato (Bartolomeo dei Folcacchieri)  dimostrò il suo senno.

dante 5Siamo nel canto XXIX dell’Inferno, a parlare è il falsario Capocchio che interviene ironicamente sentendo Dante parlare dell’incredibile vanità dei senesi. La targa è situata in Via Garibaldi 49.

6. “Savia non fui. Avvegna che Sapìa fossi chiamata, e fui degli altrui danni più lieta assai che di ventura mia”. =Non fui saggia, benché fossi chiamata Sapìa, e fui molto più lieta delle sventure altrui che della mia fortuna.

dante 6Sapìa, gentildonna senese zia di Provenzan Salvani, sta scontando la sua pena con le anime degli “invidiosi” per aver pregato Dio di procurare la sconfitta dei suoi concittadini senesi che stavano combattendo a Colle Val d’Elsa. La targa è situata in Via Vallerozzi, angolo Via Montanini.

Vi lanciamo una piccola sfida: chi riesce a trovarne altre?
Se le trovate mandateci le foto, altrimenti mandiamo Caronte a prendervi 😉

Fonte: http://divinacommedia.weebly.com/

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